È vero, l’inventario annoia ma qualcosa ci racconta. Ci spiega che senza amnistie, riforme del codice (falso in bilancio) e della procedura (prescrizione) affatturate dal suo governo, Berlusconi sarebbe considerato un “delinquente abituale”. Anche perché, se non avesse corrotto un testimone (David Mills, già condannato in appello, lo protegge dalla condanna in due processi), non avrebbe potuto godere delle “attenuanti generiche” che lo hanno reso “meritevole” della prescrizione che egli stesso, da presidente del consiglio, s’è riscritto e accorciato. Il Cavaliere e la favola dei 106 processi - Politica - Repubblica.it
«Primaditutto io non credo in Dio. Sono ateo, non sono religioso. E non credo che esistano differenze tra ebrei e cristiani, sono solo nomi attribuiti ad alcuni gruppi che sono molto inutili al mondo. Non credo che tra le persone debbano esistere queste differenze, non credo in nessuna di queste religioni. Credo che le religioni siano soltanto organizzazioni, gruppi politici composti da ciarlatani. Ebrei, cristiani, musulmani… sono tutti uguali. Tutti a dirci di sapere quello che vuole Dio, come dobbiamo vivere la nostra vita. Vogliono la nostra fedeltà, i nostri soldi… Io, questi gruppi, li considero uno spreco di tempo. Sono soltanto l’opportunità di aderire a un circolo che esclude gli altri. Che ci dice: «Non sposare una persona dell’altro circolo, sii fedele alle persone del tuo circolo».
E’ puro sciovinismo, senza alcun tipo di sentimento religioso. Io non ho niente in contrario ai sentimenti religiosi personali. Tutti gli esseri umani al mondo possono provare sentimenti religiosi personali e un senso di trascendenza, nel senso che esista qualcos’altro, che esista un profondo senso della vita. Sono sentimenti legittimi. Io personalmente non ci credo. Molti, invece, sì e io li rispetto, ma questo non ha nulla a che fare con i gruppi organizzati, con le loro regole, con i soldi che ti fanno pagare, le usanze che ti fanno seguire, i vestiti che ti fanno indossare, le gerarchie cui ti fanno obbedire, e che ti docono poi di avere le risposte alla vita. Tutto questo io lo trovo veramente assurdo».Woody Allen
Ministeri e Ministri
Ma, per esempio, i Ministeri dei Rapporti con le Regioni (Fitto), dell’Attuazione del programma di Governo (Rotondi), delle Pari Opportunità (Carfagna), dei Rapporti con il Parlamento (Vito), della Gioventù (Meloni), della Semplificazione Normativa (Calderoli), del Turismo (Brambilla), dell’Ambiente, Tutela del Territorio e del Mare (Prestigiacomo), dei Beni e Attività Culturali (Bondi); questi ministeri che risultati hanno ottenuto finora?
E poi, diversi di loro a cosa servono?
Ma soprattutto, perché abbiamo tre ministri (Brambilla, Prestigiacomo, Bondi) che si occupano secondo me delle stesse cose e non abbiamo un Ministero della Sanità e uno del Lavoro, oppure uno della Scuola e uno della Ricerca?
Breve cinematografia: